Nell’articolo viene posta l’attenzione sul ms. München, Bayerische Staatsbibliothek, Clm 28193, codice giuridico nella cui ultima carta sono stati copiati quattro sonetti adespoti, databili tra la fine del Due e il primo quarto del Trecento, e fino ad oggi passati inosservati: si tratta di due inediti e di One cosa terena quanto sale di Onesto da Bologna e Salve, sancta veraze Ostia sacrata attribuita a Guglielmotto d’Otranto. Dopo un’analisi codicologica e linguistica, che permette di situare la copia nell’Abruzzo orientale, viene fornita l’edizione dei quattro componimenti.
This paper focuses attention on the ms. München, Bayerische Staatsbibliothek, Clm 28193, a legal codex whose final folio contains four sonnets copied between the end of the thirteenth and the first quarter of the fourteenth century. These include two unpublished sonnets alongside One cosa terena quanto sale by Onesto da Bologna and Salve, sancta veraze Ostia sacrata by Guglielmotto d’Otranto. Following a codicological and linguistic analysis that allows for the manuscript’s copying to be situated in Eastern Abruzzo, an edition of the four compositions is provided.
