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XXXII 2008 - 2

SONIA M. BARILLARI, «Est Dieus bon doublere»: il dono per Dio e il dono di Dio da Brunain al 'Jeu de saint Nicholas' [241-61]

L’articolo propone una lettura del Jeu de saint Nicolas di Jean Bodel sulle basi dei rapporti intertestuali che esso intrattiene con un fabliau dello stesso autore, De Brunain la vache au prestre, e dei legami interdiscorsivi che si possono individuare con alcuni exempla incentrati sul tema evangelico del «centuplim accipietis». Partendo dalla constatazione che i motivi del gioco, dell’azzardo, della scommessa, svolgono una funzione centrale nella drammaturgia della rappresentazione, si avanza l’ipotesi che fra gli intendimenti di quest’ultima possa essere annoverata la volontà di sancire la validità di un sistema economico basato sul rischio e sulla fortuna. Ipotesi suffragata dal fatto che nell’area geografica, e all’altezza cronologica, in cui il Jeu è stato composto (il nord-est della Francia, negli anni a cavallo fra XII e XIII secolo) le attività economiche registravano un sensibile potenziamento, con un conseguente intensificarsi della riflessione teorica – soprattutto teologica, canonistica e giuridica – sulle problematiche inerenti agli scambi monetari.

This article suggests an interpretation of Jean Bodel’s Jeu de Saint Nicolas which is based on its intertextual relations with a fabliau by the same author, De Brunain la vache au prestre, and its possible interdiscoursive links with some exempla revolving around the evangelical theme of «centuplim accipietis». Considering the key role that motives such as gambling, betting and staking play in it, one of the goals of the dramaturgy of representation might be that of sanctioning the validity of an economic system grounded in hazard and luck. This hypothesis is strengthened by the fact that in the geographical area and at the time of the Jeu’s composition (north-eastern France between the end of the XIIth century and the beginning of the XIIIth) all economic activities were sensibly improving, thus causing a consequent enhancement in the theoretical reflection – particularly in theological, canonical and juridical studies – on the problems of monetary exchange.

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