L’articolo mira a riaprire la discussione sul verbo del primo verso della celebre canzone di Guido Guinizelli, presentando due nuove attestazioni indirette (nella cosiddetta Ragione nova d’amore e nel Fiore di virtù). Il discorso muove dalla sistemazione proposta nel 2004 da Stefano Asperti, che le nuove occorrenze qui esaminate contribuiscono a integrare.
This article aims to reopen the discussion surrounding the verb in the first verse of Guido Guinizelli’s famous canzone by introducing two new attestations found in the so-called Ragione nova d’amore and the Fiore di virtù. The argument builds on the framework proposed by Stefano Asperti in 2004, which the new occurrences examined here help to further refine.
